Buone feste non matematiche!

Senza addentellati matematici, perchè le feste vanno vissute e gustate per quel che sono, un momento di pausa, meditazione, riposo ed elevazione dalle vicende di questo mondo e persino da grafici, equazioni, congetture, dimostrazioni e costruzioni geometriche! Arrivederci quindi al nuovo anno, in sha Allah come diciamo dalle nostre parti; riprenderemo con le schede multilingue quotidiane di Una parola al giorno e tempo permettendo (non solo quello atmosferico!) anche con altri articoli, riflessioni e piccole novità!

Buone Feste e buone vacanze a tutti!

Una parola al giorno – Addizione

Articolo aggiornato, promessa mantenuta!
#unaparolaalgiorno #siaggiorna

il ripassino di matematica

«Una parola al giorno», quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare piacevolmente persino la matematica!

La parola di oggi è addizione, altra operazione aritmetica insieme alla sottrazione, citata proprio ieri a proposito del suo risultato.

Il risultato dell’addizione invece – spoileriamo il «segreto di Pulcinella» – si dice somma: ne parliamo in quest’altro post.

180414Glossario-Addizione

Ed ecco i promessi aggiornamenti in merito alle etimologie: innanzitutto ci tengo – «sindrome della mamma» – a mettervi in guardia dai falsi amici: attenzione a non confondere l’inglese Addition con il termine molto simile «addiction», che vuol dire tutt’altra cosa, ovvero «dipendenza» (come dalle molte sostanze nocive regolarmente in vendita in ogni dove, dai giochi vari e persino dai social media): sono sicura che non diventerete mai «addicted» alle addizioni, questo è certo!!

Etimologia europea dal latino addĕre, «aggiungere» e non chiediamo di più!

Riguardo all’arabo, il termine iDâfah

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Numerando – un numero al giorno

È sempre importante creare nuove connessioni fra i vari ambiti del sapere. Così tra Una parola al giorno e le tabelline della rubrica Numerando, ho pensato di iniziare la raccolta dei numeri in quattro lingue, in parole e in cifre, con un nuovo formato innovativo, come potete ben vedere dalla scheda di copertina: ho infatti addirittura cambiato il colore dello sfondo, mentre tutto il resto continuiamo a tenercelo «come passa il convento», come si suol dire.

180507Un numero al giorno - start

Le uscite saranno in realtà più di una al giorno, perchè i numeri andrebbero imparati tutti insieme. Comincio quindi oggi a pubblicare le schede delle cifre da 0 a 5. Per l’arabo trovate la scrittura classica e in parentesi, laddove vi sia una variazione, anche la scrittura persiana che incontrereste ad esempio recandovi in terra d’Iran.

Per quanto riguarda l’arabo, avrò ancora modo di dirlo ma è importante precisare fin da subito che la scrittura dei numeri, diversamente da quella delle parole, va da sinistra a destra come nelle lingue occidentali: questo vuol dire che in un numero intero le unità saranno sempre la cifra scritta più a destra, mentre scorrendo la lettura verso sinistra si incontreranno le decine, le centinaia e così via.

Strano, non è vero? C’è però un motivo molto semplice, e ne parleremo in un prossimo post.

Lasciate come sempre i vostri commenti, suggerimenti e critiche: sono i benvenuti!

staytuned #unnumeroalgiorno #numerando

 

Formule con LaTeX, per non farci mancare niente!

Sperimento oggi, in fase di redazione dei prossimi articoli, la funzionalità LaTeX presente in WordPress (per chi fosse interessato, ecco un link con i riferimenti pratici).

La formattazione rimane un po’ demodé, con l’annoso inconveniente della riga di testo che si abbassa non appena si aggiungono apici (come nel banalissimo caso delle potenze), del colorino azzurro intorno all’area della formula e del carattere da libro-dell’-epoca-di-Gauss, entrambi questi dettagli fortemente fuori tema rispetto al format di stili del blog, ma ahimé, non si può avere tutto dalla vita.

Fatemi sapere cosa ne pensate, nei prossimi giorni: il primo articolo che ne fa uso uscirà se non sbaglio dopodomani.

#ditemilavostra #formuleconlatex #latex #sisalvichipuò

Occhio agli aggiornamenti!

Visitate la pagina 👁‍🗨 Aggiornati di recente per non perdere le ultime mise à point del blog.

Negli ultimi due giorni, uno spartito e un piccolo trifoglio sono stati gli oggetti delle modifiche degne di nota.

E come sempre non esitate a segnalarmi nei commenti o tramite la pagina dei contatti le vostre osservazioni.

#occhioagliaggiornamenti #graziediesserci #staytuned

Una parola al giorno – Assioma

«Una parola al giorno»: quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare senza frontiere persino la matematica!

Cominciamo con la parola Assioma, che il dizionario Treccani definisce come

verità o principio che si ammette senza discussione, evidente di per sé

specificando come in matematica l’assioma generalmente indichi un elemento di

un sistema formale di proprietà che costituiscono una definizione implicita dell’ente o dell’espressione cui si riferiscono, a prescindere quindi dalla loro evidenza, dal momento che non hanno la pretesa di essere verità assolutamente valide.

immagine soggetta a copyright

(C) 2018 ilripassinodimatematica.com

Sempre il dizionario Treccani ci indica un’etimologia della parola, che ha un corrispondente esatto in greco antico derivante dal termine ἄξιος, «degno».

Come si vede dalla flashcard, tale etimologia si adatta a tutte e tre le lingue europee. Riusicamo a dire qualcosa anche dell’etimologia araba? Ci provo: cercando la radice b-d-h su cui si forma il termine badihiyyah (ometto per sempicità le vocali lunghe che sono invece indicate nella flashcard),  troviamo il significato generale di «cogliere alla sprovvista», «presentarsi all’improvviso», «sorprendere». Direi che descrive bene l’impatto del sistema assiomatico sui poveri studenti!!

Nella sistemazione della geometria piana data da David Hilbert (Königsberg, 23 gennaio 1862 – Gottinga, 14 febbraio 1943), vengono raggruppati gli assiomi di appartenenza (ad esempio «due punti distinti individuano una ed una sola retta»); gli assiomi di ordinamento (ad esempio: «tre punti distinti appartenenti ad una stessa retta sono sempre disposti in modo tale che uno dei tre stia fra gli altri due»); gli assiomi di congruenza (ad esempio è posto come assioma che la congruenza tra segmenti goda della proprietà transitiva); l’ assioma delle parallele (che definisce la geometria euclidea) e infine i due assiomi di continuità (l’assioma di Archimede e l’assioma di completezza).

 

Auguri!

Si avvicinano le feste natalizie e il nuovo anno… un augurio di buone vacanze con un biglietto animato davvero speciale, dagli amici di Avisco (cartonianimatiincorsia.org)

Cartoni animati in corsia

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Il Natale era già nell’aria all’inizio di dicembre, quando abbiamo incontrato Tommaso e Martina nel reparto di Ortopedia. La nostra proposta quel giorno è stata: avete voglia di animare e sonorizzare un biglietto d’auguri in movimento? Sulle prime dobbiamo ammettere che i 2 non erano un granchè convinti. Naso storto e spalle giù basse che dicevano: ma chi ce l’ha fatto fare di dire di si! Ma non appena fatto il piccolo esempio di animazione, che sempre apre i nostri incontri nelle stanze dell’Ospedale dei Bambini, è stato tutto un inventare, disegnare, sforbiciare, animare, cliccare e addirittura…sonorizzare. Con l’aiuto di Eva i due giovani pazienti hanno registrato dei semplici suoni e doppiato i loro due abeti. Il risultato? Eccolo, tutto per voi…per augurarvi un

SERENO NATALE ED UN ANNO NUOVO FELICE E MOVIMENTATO!

Come dice il Direttore Medico dell’Ospedale dei bambini, il dott. Raffaele Spiazzi: “che tenerezza! il calore della…

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Nell’epoca dei social media, sembra diventato anacronistico parlare di «proprietà intellettuale»: le idee circolano alla velocità del pensiero (e a quale altra dovrebbero?) e le regole del web-marketing stabiliscono che «dopo un tot che girano» siano elette a trend, o per dirla in italiano, a tendenza di costume.

Così – credo di poter dire – nasce la nuova cultura anche cartacea dei post-millennials. E mentre i «nuovi dirimpettai» diventano i frequentatori delle «social street», mentre gli ex smanettatori di gameboy (o di ameboidi, come mi suggeriva il correttore automatico) vanno a caccia di luoghi d’arte con la scusa di visitare fantasmi (o era il contrario?) e mentre ancora la didattica online la si fa preferibilmente scrivere agli studenti – «specie quelli creativi che giocano ai quiz elettronici», mi vien da citare – il web, lo spazio social, diventano il terreno di libera caccia dove possibilmente accaparrarsi qualsiasi cosa non sia stata diligentemente protetta con un qualche grado di disciplina stile «creative commons» – il cui utilizzo, per inciso, richiede una percentuale di vite parallele a disposizione almeno pari a quelle necessarie per portare avanti una seria caccia ai famosi fantasmi culturali con il Pokemon Go.

Resta il dilemma sempre più amletico: posto o non posto? Mi ritaglio un po’ di visibilità gratuita sapendo che qualcuno approfitterà senza scrupoli di coscienza del mio «regalo», o resto in un benedetto anonimato condividendo con i miei «amici» – quelli veri, pochi e intimi e perlopiù digiuni di matematica – le mie quattro idee che credo di poter dire «buone»?

Riflettendoci, sono sicura che alla fine la risposta giusta sta in un modello predatore-preda: se la preda smette di pubblicare le sue idee, il predatore cosa pubblicherà? Ma se il predatore non è soltanto tale, ma ha a  sua volta delle idee, non potrà la preda stessa invertire il suo ruolo e approfittarne per tenere vivo il suo spazio vitale sul web?

Al vivace lettore trovare (eventualmente su Google) l’equazione di questo modello : possiamo chiamarlo «predatore-preda a ruoli alternati»? 

E no, lo so cosa state pensando: per come la vedo io,  non è la stessa cosa della simbiosi. E se per puro caso fosse un’idea nuova… vedete un po’, ve la sto servendo su un piatto d’argento, fatene buon uso 😉 🚴🏻🚴🏻🚴🏻