Una parola al giorno – Probabilit├á

┬źUna parola al giorno┬╗, quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per aumentare le probabilit├á di comunicare persino la matematica!

Si, la parola di oggi ├Ę Probabilit├á, e con ogni probabilit├á la scarna trattazione lascer├á insoddisfatto pi├╣ di un lettore.

La teoria della probabilit├á, altrimenti detta la ┬źmatematica dell’incerto┬╗ – nella sua forma pi├╣ semplice ├Ę parente stretta della teoria degli insiemi. Non a caso, entrambe sono definite teorie ingenue. Perch├ę s├Č, perch├ę per esistere devono, ingenuamente o meno, semplificare a loro modo la visione della realt├á.

Per riscattarsi da queste accuse di ingenuit├á, la probabilit├á cerca allora rifugio ed alleanza nella statistica, diventando in tal modo una delle scienze pi├╣ utili (e pi├╣ complesse!) che governano qualunque ambito del sapere moderno, dalla fisica alla medicina, dalla sociologia all’economia. I risultati? … Opto per lasciarli [per esercizio] al lettore!

180522Glossario- Probabilità

A proposito di incertezze, veniamo alle etimologie: la pi├╣ probabile, per le lingue europee, ├Ę dal latino┬ápr┼Ćbor, forma passiva di┬ápr┼Ćbo (┬źprovare┬╗, ┬źdimostrare┬╗), che rispetto a quest’ultima assume i significati di┬á┬źvalutare┬╗, ┬źstimare┬╗, molto pertinenti con il nostro termine attuale.

Per quanto riguarda l’arabo, la radice H-m-l (H aspirata) ha a che fare con il┬á┬źportare un evento┬╗,┬á┬źportare un’azione┬╗. Quindi almeno a grandi linee la logica regge.

Con una certa probabilità (compresa strettamente fra zero e uno) ci saranno futuri aggiornamenti per questo post.

Restate quindi statisticamente sintonizzati!

 #probabiliaggiornamenti #probabilmente #staytuned

 

Una parola al giorno – Proporzione

┬źUna parola al giorno┬╗, quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare proporzionatamente persino la matematica!

Oggi parliamo di proporzione, concetto chiave della geometria euclidea strettamente legato a quello di rapporto, che ci permette di introdurre sia le relazioni numeriche fra misure sia le relazioni qualitative fra le figure.

Concetto strettamente legato a quello di proporzione ├Ę infatti l’omotetia, di cui abbiamo gi├á accennato in questa scheda: si tratta di concetti talmente vasti che le due chiacchiere qui autoconcesse hanno giusto il valore di una pausa-caff├Ę.

Mi riprometto, man mano che crescerà la collezione delle parole presentate, di ampliare in proporzione gli approfondimenti.

180512Glossario-Proporzione

Per quanto riguarda l’etimologia latina, il dizionario Treccani ├Ę in questo caso di meraviglioso aiuto in quanto indica la derivazione┬ádal latino┬áproportio┬á–onis, ricavato dalla locuz.┬ápro portione┬á┬źsecondo la porzione┬╗, riferendone la presumibile origine a Cicerone in traduzione del greco┬áß╝Ç╬Ż╬▒╬╗╬┐╬│߯Ě╬▒┬á(analog├Ča, che ci d├á lo spunto per una prossima scheda).

Non so se questa congettura sia vera, ma mi affascina sempre pensare alle dinamiche di scambi e osmosi intellettuali fra mondo greco e mondo latino nell’antichit├á.

Per quanto riguarda l’arabo tan├ósub, con la seconda┬áa lunga, innanzitutto una piccola precisazione sulla pronuncia della s, la quale traslitterando una s├«n e non una zayn, contrariamente alle regole eufoniche dell’italiano si pronuncia come in sogno e non come in rosa (infatti quest’ultimo suono corrisponde piuttosto alla z dolce della lettera zayn): si tratta di una regola di pronuncia che costringe a un piccolo sforzo di attenzione e talora a una piccola fatica contro le abitudini giustamente acquisite nella padronanza dell’italiano. Ma ogni lingua, ovviamente, ha le sue particolarit├á!

La radice nasaba ├Ę molto vasta e ha come significato principale il┬á┬źfar risalire la propria stirpe a┬╗, oppure┬á┬źriferire┬╗, ┬źcollegare┬╗, ┬źconnettere┬╗. Nella sesta forma verbale tan├ósaba, a cui afferisce il nostro termine, troviamo il significato di┬á┬źcorrispondere┬╗, ┬źconcordare┬╗, ┬źarmonizzare┬╗. Quindi ci siamo: la parola ├Ę servita!

Per ora mi fermo qui, come sempre eventuali futuri approfondimenti saranno segnalati nella pagina Aggiornati di recente. Non mancate quindi di continuare a seguire il blog e se volete, lasciate i vostri commenti!

#graziediesserci #occhioagliaggiornamenti #ditelavostra #unaparolaalgiorno

Una parola al giorno – Frazione propria

┬źUna parola al giorno┬╗, quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare piacevolmente persino la matematica!

Oggi ritorniamo sul tema delle frazioni e, per qualche giorno, vedremo terminologie ad esse correlate.

Cominciamo con il concetto di frazione propria, ricordando che definiamo propria una frazione che esprime un rapporto il cui valore numerico ├Ę un decimale compreso fra zero e uno.

180505Glossario- Frazione propria

In alternativa possiamo dire che una frazione ├Ę propria quando il numeratore ├Ę minore del denominatore.

Ad esempio 4/7 (quattro settimi) ├Ę una frazione propria mentre 7/4 (sette quarti) non lo ├Ę.

Per quanto riguarda etimologie &co. , sul termine frazione ci siamo gi├á espressi nella scheda dedicata; riguardo al termine ┬źpropria┬╗, anche nelle lingue europee ├Ę da intendersi nel senso specificato dall’arabo haqiqiyyah, che letteralmente significa ┬źveritiera┬╗.

Delle frazioni improprie parleremo nella scheda di domani.

#staytuned #unaparolaalgiorno #frazioni

Una parola al giorno – Poligono

┬źUna parola al giorno┬╗, quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare senza spigoli persino la matematica!

La parola di oggi di spigoli ne ha invece un numero intero n, si tratta infatti del poligono.

Dal greco┬á¤Ç╬┐╬╗¤ů-, ┬źdi molti┬╗ e -╬│¤ë╬Ż╬┐╬Ż ┬źangoli┬╗, definiamo spesso il poligono come la porzione finita del piano delimitata da una linea poligonale chiusa appartenente a quel piano.

180427Glossario-Poligono

L’arabo muDalla’, con la Dad enfatica e la ‘ayn finale, deriva dalla radice D-l-‘ che ha tra i suoi vari significati anche quello di┬á┬źincurvato┬╗ e di ┬źpiegato┬╗, e d├á origine a diversi termini della geometria piana e solida. Il significato tecnico di┬á┬źpoligono┬╗ per il termine muDalla’ ├Ę espressamente indicato dal vocabolario.

Che altro dire? Per il momento ricordo soltanto che un poligono pu├▓ essere concavo o convesso, e rimando alla futura uscita delle schede relative a questi attributi per quel che li riguarda. Altri approfondimenti seguiranno come di consueto, segnalati alla pagina┬á┬źAggiornati di recente┬╗.

#staytuned #occhioagliaggiornamenti #unaparolaalgiorno

Una parola al giorno – Punto notevole

┬źUna parola al giorno┬╗, quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare agevolmente persino la matematica!

Oggi traduciamo nelle quattro lingue l’espressione punto notevole, categoria di punti particolarmente legata alla figura geometrica del┬átriangolo.

Per evitare di parlare sul nulla, riporto brevemente l’elenco e la descrizione dei punti notevoli di un triangolo┬á(sgridatemi se dimentico o sbaglio qualcosa!).

Cominciamo con il ricordare perch├Ę si parla di punto notevole: si tratta di un concetto strettamente attinente alla geometria euclidea in quanto,┬ácosa straordinaria e per nulla scontata, ├Ę che in questa particolare formulazione della geometria, quattro diverse terne di rette o segmenti relativi ai lati ed angoli di un qualsiasi triangolo si incontrino tutte e tre in uno stesso punto – diverso da terna a terna naturalmente – e che questo avvenga sempre, qualunque sia il triangolo considerato: gli assiomi di appartenenza ci garantiscono infatti che due rette distinte e non parallele del piano si incontreranno in uno e un solo punto, ma nulla possono garantire riguardo all’intersezione di tre rette (altrimenti non esisterebbero nemmeno i triangoli o altri poligoni!)

180425Glossario-Punto notevole

Non ricordo se ci sia un ordine┬á┬źcanonico┬╗ con cui presentare i punti notevoli, normalmente forse si inizia dall’ortocentro perch├Ę le altezze sono lo strumento di lavoro pi├╣ immediatamente utilizzato per il calcolo delle aree. C’├Ę per├▓ da dire che il loro punto di intersezione ├Ę in assoluto il meno utile dal punto di vista delle applicazioni. Per questo motivo scelgo un ordine diverso, cominciando con il

­čôÉ┬áBaricentro

Il nome di questo punto tradisce la sua origine (e applicazione) come concetto della fisica, molto pi├╣ che della matematica. Ne parleremo comunque in una scheda ad hoc di prossima pubblicazione, come si evince dalla sottolineatura.

Baricentro, dal punto di vista matematico, ├Ę il punto di intersezione delle tre mediane di un triangolo, dove per mediana intendiamo il segmento┬áche congiunge un vertice del triangolo con il punto medio del lato opposto. Sulle affascinanti propriet├á delle mediane, ci soffermeremo nella scheda ad esse dedicata. Le propriet├á del baricentro e la sua costruzione verranno descritte nella scheda ad esso dedicata.

­čôÉ­čôÉ┬áCircocentro

├ł il punto d’intersezione degli assi dei tre lati del triangolo e individua il centro della circonferenza circoscritta al triangolo stesso.

Proprietà e costruzione in una prossima scheda.

­čôÉ­čôÉ­čôÉ┬áIncentro

Si tratta del punto di intersezione delle tre bisettrici del triangolo, e per tale motivo rappresenta il centro della circonferenza inscritta nel triangolo (approfondimenti e costruzione geometrica nella scheda dedicata).

­čôÉ­čôÉ­čôÉ­čôÉ┬áOrtocentro

├ł il punto d’incontro delle tre altezze del triangolo. Senza infamia e senza lode. Costruzione geometrica nella scheda che verr├á dedicata anche a questo termine.

 

 

 

 

 

 

 

Una parola al giorno – Parallelo

┬źUna parola al giorno┬╗, quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo per comunicare piacevolmente persino la matematica!

La parola di oggi ├Ę un po’ pi├╣ geografica che matematica, svolge un ruolo come si suol dire di┬á┬źdisambiguazione┬╗, se non altro dal momento che in spagnolo anche parallela┬ápu├▓ aver forma maschile, in inglese e in francese invece la parola rimane tale e quale nei due casi in ogni caso.

180410Glossario-Parallelo

Con l’arabo restiamo sempre nella stessa radice misteriosa (per il momento, s’intende!), cambiando soltanto la forma che in questo caso ├Ę quella di un’azione in corso di realizzazione. Quindi il parallelo ├Ę – per eccellenza – la┬á┬źmessa in pratica┬╗ dell’esser paralleli: dalla potenza all’atto, o dall’idea (in senso platonico) alla manifestazione. Senza farci ingannare dal fatto (filosoficamente interessante, in ogni caso) che in questo passaggio dal platonico al pragmatico si realizza anche una migrazione dall’euclideo allo sferico, per quanto riguarda il tipo di geometria.

Ecco quindi che i paralleli geografici, bench├Ę partano tutti perpendicolari a un meridiano qualunque, per poter essere, euclideamente,┬á┬źparalleli┬╗, finiscono in realt├á per non avere lo statuto di rette, sulla sfera.

Lo so, ├Ę complicato, ne parleremo meglio in prossime occasioni!

#perme├Ęarabo #machicelofafare #unaparolaalgiorno

Una parola al giorno – Parallela

┬źUna parola al giorno┬╗, quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare piacevolmente persino la matematica!

Dopo la perpendicolare, introduciamo oggi la parallela. Parliamo sempre, beninteso, della retta.

A seconda di come ordiniamo logicamente i due concetti di perpendicolarit├á e parallelismo, otteniamo approcci – e risultati – diversi rispetto alla nostra visione della geometria.

Abbiamo visto ieri la definizione di rette perpendicolari, come due rette (aventi un punto in comune) che tagliano il piano in quattro angoli congruenti.

La definizione che amo io di rette parallele, ├Ę quella di rette perpendicolari ad una stessa retta.

Il quinto postulato di Euclide afferma allora che due rette in questo modo definite parallele, non hanno punti in comune. E che la geometria euclidea abbia inizio!

180409Glossario-Parallela

Etimologia, come di consueto: per le tre lingue europee – e si aggiunga, a fare quattro, l’italiano – il termine risale al greco┬á¤Ç╬▒¤ü╬Č╬╗╬╗╬Ě╬╗╬┐¤é┬áformato da┬á¤Ç╬▒¤ü╬Č┬áche significa ┬źpresso┬╗ o┬á┬źa fianco di┬╗ e┬áß╝ä╬╗╬╗╬Ě╬╗╬┐¤é┬áche significa ┬źreciprocamente┬╗.

L’arabo mawaz┬áha la forma del participio passato, la radice ha due deboli e quindi – prima o poi ci far├▓ un esercizio di calcolo combinatorio – un bel po’ di possibilit├á da spulciare sul dizionario arabo-e-basta. Confesso che sono ancora in alto mare. Per farmi perdonare vi dico che un altro modo per dire retta parallela, con variazione sulla stessa radice, ├Ę khaTT mutaw├óz├«.

#staytuned per necessari aggiornamenti futuri!

#unaparolaalgiorno #parallelamente