Incontro con Norman McLaren

Quanta matematica e quanta arte ci sono in un cortometraggio di animazione?
Norman McLaren è un artista scozzese divenuto famoso tra il primo e il secondo dopoguerra, diventando autore di spicco del National Film Board of Canada.
Grazie al sostegno economico e produttivo dell’ NFB, sviluppa la propria sperimentazione approfondendo tecniche diverse come il disegno animato, la pixillation (l’inserimento di attori veri in sequenze animate), l’ animazione ottenuta con la carta ritagliata, la stop-motion, l’elaborazione dei suoni mediante intervento diretto sulla banda sonora. Si tratta di lavori dal grande impatto tecnico, che hanno segnato l’eccellenza della sperimentazione ma senza mai rinunciare all’intrattenimento (fonte: Wikipedia).

Se lo dice una collega…

A poco più di un anno dall’inaugurazione del complesso residenzial-commerciale “dalle finestre tutte sbagliate” che accoglie da lontano i visitatori di Assago-Milanofiori, trovo un articolo da dedicare amabilmente all’estro architettonico di chi ci ha voluti allietare con un trionfo di sistematiche asimmetrie scientificamente studiate a tavolino, al quale ci stiamo lentamente abituando.
Il tono polemico dell’autrice è a mio parere un po’ da mitigare, ma alcune riflessioni sono sicuramente interessanti e da considerare.

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“Nel silenzio del rumore”

“Nel silenzio del rumore” delle polemiche sulla qualità della scuola, chi cerca – come dice il proverbio – trova, ed ecco che troviamo riflessioni tutt’altro che banali di filosofia della matematica, ma anche di filosofia della didattica, pubblicate sul sito web di un istituto superiore di Alessandria in Piemonte.

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