Una parola al giorno – Spazio

«Una parola al giorno», quattro lingue con permesso di soggiorno euro-mediterraneo, per comunicare senza frontiere persino la matematica!

Oggi ci prendiamo un po’ di spazio, tutto per noi.

Spazio… l’etimologia è incerta: il dizionario Treccani cita soltanto il latino pâtere – «essere aperto», mentre un dizionario etimologico più accurato risale fino al greco (dorico spàdion, attico stàdion) da cui le idee di allargare, spalancare, crescere, estendersi.

180407Glossario-Spazio

Come non pensare a un certo numero di unità di misura della cultura popolare che potrebbero riferirsi a questi etimi? Penso a spanna, ma anche stadera. E sì, se ci fossero stati dubbi, sono piemontese. O anche l’inglese span che significa «coprire uno spazio», «ricoprire un intervallo». Insomma, non sarà dimostrabile ma è senz’altro credibile.

La radice di riferimento in lingua araba si riferisce al concetto di «essere ampio» o anche «essere vuoto». Ci siamo, quindi. Anche con l’idea fisica o astrofisica dello spazio, che infatti è contemplata nella stessa parola, insieme a quella geometrica.

Per essere precisi con la trascrizione e l’ortografia in alfabeto arabo, l’apostrofo a fine parola indica una hamzah. La D maiuscola è un’enfatica.

Ricordiamo, per dare altro spazio alle parole già pubblicate, che se parliamo di geometria dello spazio stiamo parlando di un sistema di riferimento tridimensionalementre non c’è spazio nelle tre dimensioni per oggetti quadridimensionali come il tesseratto o la bottiglia di Klein.

E a proposito di tesseratto, andando un po’ fuori tema, ancora una buona lettura consigliata: lo spassosissimo racconto breve «And He Built a Crooked House» di Robert Heinlein (datato 1941), un’ode all’architetto creativo e superefficiente che per risparmiare spazio costruisce una casa utilizzando un ipercubo «aperto», espediente che gli permette di dipanarlo nello spazio tridimensionale (sembra tutto molto complicato, ma leggete il racconto e capirete!). L’ironia del racconto è travolgente, non vi dico come finisce, dovete assolutamente trovarlo e leggerlo!

Se ancora avete bisogno di argomenti per convincervi, vi basti sapere che non mancano i club di appassionati che della casa ingarbugliata hanno prodotto un rendering completo con second life. Un esempio nel video a questo link: buona visione!! (E buona lettura!)

 

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