🍰 🍰 🍰Hap-PI DAY 🍰 🍰 🍰

Oggi, Marzo 14, è il PI-DAY del mondo anglofono, quello – per i ritardatari – che scrive il mese prima del giorno e per il quale la data di oggi in cifre è quindi 3-14 e non 14-3 come da noi italianotti.

Parando subito l’affondo all’autostima che tradizionalmente prende di mira (non ho mai capito perchè) il popolo italiano nel suo insieme, preciso immediatamente che noi italianotti (vezzeggiativo) non solo abbiamo una straripante curiosità intellettuale che ci porta ad assimilare (e non ad essere assimilati da) qualunque buona idea, ovunque la troviamo: persino se viene dalle Americhe! Ma abbiamo anche la fortuna, anteponendo il giorno al mese, di poter bissare con un Pi-day di riserva il 22 luglio, essendo 22/7, alias 3 + 1/7, il classico sviluppo in serie troncato al secondo termine che si può utilizzare come approssimazione di Pi alternativa al nostrano 3,14.

Certo, vi sento già, a questo punto mi obietterete che 22/7 è un altro tipico prodotto americano… ma insomma, cosa sono questi nazionalismi anacronistici… non eravamo tutti felicemente cittadini del global village? (ehm, opps…)

Anyway, o btw che dir si voglia, torniamo a noi: è il Pi-day! Bisogna festeggiare!

🥂🥂🥂 Stappiamo una Bottiglia di Klein? 🥂🥂🥂

250px-Klein_bottle.svg
Tttrung – Opera propria
Klein bottle made with gnuplot 4.0. Fonte: Wikipedia

 

o no, meglio di no… è una proposta che fa acqua da tutte le parti…

🍰🍰🍰 Allora una fetta di torta, di angolo Pi 🍰🍰🍰

mezza torta compleanno SecondoMedotcom
La “mezza torta”, ideale per il Pi-day. Trovata e presa in prestito dal sito SecondoMe.com

buon appetito!

E ora che ci siamo idealmente saziati, un omaggio al numero trascendente più alla portata di essere umano che ci sia! Quello del cerchio e della circonferenza, quello che ci fa compagnia fin dall’infanzia, lì a ricordarci che non tutto, nella matematica come nella vita, si può razionalizzare, non tutto si può squadrare: a volte bisogna essere un pochino “compassati”… ma in ogni caso, per farla breve e concretamente, alla fine della fiera sulla calcolatrice bisogna mettere 3,14… salvo stime dell’errore, ma questa è un’altra storia!

Riprendo quindi i miei classici preferiti, i libri di carta di una volta, amati e odiati compagni dei pomeriggi passati a fare quella cosa…. come si chiamava…. còmpiti a casa, forse. Sì, i compiti a casa. Quelli dove si prendeva quaderno e matita e righello e compasso e si faceva bene il disegno, prima di cominciare a ragionare sui numeri. Era una specie di quello che oggi si chiama più sciccosamente “training autogeno”, perchè per non tirare rigacce, per non far partire la punta del compasso sotto l’effetto della forza centrifuga disegnando un’elegante spirale al posto del cerchio, per non traforare l’intero quaderno con l’ago del compasso, e per disegnare il famigerato Triangolo Qualunque che non fosse nè accidentalmente isoscele nè accidentalmente rettangolo, e i cui punti notevoli non cadessero tre pagine più avanti del foglio in uso, ci voleva un esercizio di self-control francamente tutt’altro che trascurabile, bisognava respirare profondamente almeno tre volte prima di cominciare, e chi riusciva a non buttare via tutto in preda all’ira si meritava una menzione speciale alle gare di matematica, perlomeno quelle di casa propria!

Reperto archeologico di Triangolo Qualunque e suo circocentro, (c) Laura Enriello, 2018, ilripassinodimatematica.com
Reperto archeologico di Triangolo Qualunque e suo circocentro, courtesy ilripassinodimatematica.com

Apro dunque a caso un libro di geometria a pagina 105, sezione esercizi, e ne cerco uno adatto all’occasione. Trovo il seguente:

Quali sono le differenti posizioni che una retta può assumere rispetto a una circonferenza?

Domanda tutt’altro che banale, soprattutto al giorno d’oggi, in cui avere una posizione è particolarmente richiesto, rispetto a un sacco di argomenti!

Ecco quindi un piccolo sondaggio, da utilizzare mi raccomando soltanto oggi che è il Pi-day (e/o a carnevale):

Ora il tempo stringe, questo post deve pur uscire prima del 15 marzo, perciò, come si suol dire, le figure le lasciamo al lettore come esercizio

#happypiday a tutti!

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