Archivio mensile:ottobre 2014

Matematica interculturale

Navigando sul web è possibile scoprire quello che fino a pochi anni fa potevamo soltanto immaginare… ad esempio: com’è la matematica in altre parti del mondo, in altre culture?
Sarà scritta in modo diverso, o insegnata in modo più “esotico”, o più pittoresca, o …

Fortunatamente, la matematica è un linguaggio a sé stante, spesso non ha bisogno di molte traduzioni per farsi capire da un capo all’altro del mondo. E girando il mondo (almeno in quel tour virtuale che i social media ci propongono), scopriamo che là, dove la lingua è per noi astrusa, piena di caratteri che non sapremmo nemmeno come pronunciare, la matematica è “come la nostra”: si imparano le stesse cose, si usano gli stessi teoremi, si arriva agli stessi risultati …
Un po’ delusi come quei turisti che non trovano quello che si immaginano di dover trovare, ci chiediamo, allora, se la “matematica interculturale” in realtà sia una finzione, qualcosa di inesistente che ci siamo inventati per passare il tempo.

Si e no, potremmo rispondere: da una parte si può prendere lo spunto della matematica per fare dell’educazione interculturale, “colorando” la materia con spunti interdisciplinari di approfondimento storico, o di costume.
Ma dall’altra, più ampliamo la nostra visione del mondo, più ci possiamo rendere conto che una differenza, in realtà, c’è, e anche importante: soltanto, abbiamo cercato dalla parte sbagliata!

Si imparano le stesse cose, certamente. Quello che cambia è molte volte il modo in cui si insegnano.

Ci sono (vaste) regioni della Terra dove le dita cominciano a contare prima della lingua: anche il modo di pensare la matematica sarà diverso. Anzi, forse la matematica sarà molto meno “pensata” di quanto siamo soliti dare per scontato!

Ci sono culture in cui l’evidenza della figura è facilmente assunta a dimostrazione: molto distante dal rigore assiomatico di cui l’Italia sembra rappresentare quasi un’eccellente eccezione. Ebbene si: possiamo considerarci una “particolarità culturale” anche noi, se spostiamo il baricentro del sistema in un altro punto qualunque che non sia il nostro.

Meglio o peggio? Sicuramente la tradizione di rigore formale che ci distingue aiuta a tramandare integra la visione della materia. Il rovescio della medaglia è che il complesso apparato logico necessario per avvicinarsi con questo approccio alla matematica rende tradizionalmente molto “elitaria” la disciplina: le facoltà di matematica si possono accontentare di aule relativamente piccole!
Altri approcci forse perdono di rigore formale, rischiano di perdere in precisione, ma permettono un uso rapido delle applicazioni dei concetti.
Alla nostra didattica della matematica, manca ancora la visione d’insieme tra teorico e applicato: la matematica “numerica”, quella “applicativa” o “applicata”, viene sommessamente insegnata come un sovrappiù nelle aule degli indirizzi tecnici della scuola superiore. Le tanto detestate prove invalsi, che le si ami o le si odi sicuramente dimostrano che manca molto, nella didattica corrente, la traduzione nel reale, il contatto con la realtà.

Può essere utile a questo scopo andare a cercare cosa si insegna dall’altra parte del mare? Magari no, magari sì. Ognuno risponda come meglio ritiene a questa domanda. Senza che sia necessariamente una risposta, qui di seguito propongo un assaggio di aritmetica “in lingua turca” che meritatamente sta spopolando sul web:

… quando si dice: “contare con le dita”!

The Golden Ratio is All Around You

Un altro interessante e ricco articolo sulla sezione aurea
Dal blog 3010tangents.worpress.com

3010tangents

You have been told from the time you started school that math was important because math is everywhere. Did you ever believe that? The point of this post is to prove that statement. Math is everywhere, specifically the golden ratio.

The golden ratio is Φ  = (1 + √5) /2 = 1.61803398874989484820. “This “golden” number, 1.61803399, represented by the Greek letter Phi, is known as the Golden Ratio, Golden Number, Golden Proportion, Golden Mean, Golden Section, Divine Proportion and Divine Section.”1 This number was written about by Euclid in “Elements” around 300 B.C., by Luca Pacioli, a contemporary of Leonardo Da Vinci, in “De Divina Proportione” in 1509, by Johannes Kepler around 1600, and by Dan Brown in 2003 in his best selling novel, “The Da Vinci Code.”1

The golden ratio is obviously found in the world of mathematics. The golden ratio is created when one can divide a line…

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MaTeinItaly. Matematici alla scoperta del futuro

"Matematicandoinsieme" di Maria Cristina Sbarbati

mateinitaly

Si è inaugurata da qualche giorno alla Triennale di Milano, sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica, la mostra “MaTeinItaly – Matematici alla scoperta del futuro”, promossa dall’Università degli Studi di Milano, dall’Università Bocconi e dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca e inclusa nel programma di celebrazioni per il 90esimo della Statale: un viaggio inedito e spettacolare nel mondo dei matematici, che descrivono l’oggi e… inventano il domani. Una mostra di matematica per chi la matematica non l’ha mai amata.

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