O se del mezzo …

O se del mezzo cerchio far si puote
triangol sì che un retto non avesse

Nel Paradiso di Dante, è di casa la geometria euclidea!

Quelli sopra riportati sono i versi 101 e 102 del tredicesimo Canto, e il buon Dante cita la bella proprietà euclidea dei triangoli in un passaggio che apre in realtà ad una logica metafisica più elevata, dove la domanda di fondo è se si possa andare oltre questo ed altri risultati della più sublime logica terrena.
Resta invariata la domanda: i lettori di Dante erano tutti ferrati in geometria, oppure fu un vezzo del Poeta di inserire un riferimento che fosse inafferrabile anche ai più sofisticati dei filosofi?

Qualunque sia la risposta, massima ammirazione per Dante e per la vastità e precisione delle sue conoscenze!

L’arte aguzza l’intelletto

Sebbene non ci siano studi accademici sull’argomento, è opinione diffusa che le visite ai luoghi d’arte, oltre a integrare la didattica, sviluppino anche negli studenti importanti competenze relazionali, capacità critiche e altre capacità intellettuali forse meno misurabili secondo i moderni parametri scientifici.
Non ci sono studi specifici sull’argomento, tuttavia alcune occasioni informali di sondare questi parametri si sono presentate recentemente. Una è stata colta pochi anni fa negli Stati Uniti, in occasione dell’apertura del Crystal Bridges Museum of American Art a Bentonville, Arkansas.
Ne parla il New York Times con un articolo intitolato “Art Makes You Smart”

Art gets you smart

dove si espongono i risultati dell’osservazione delle competenze cognitive e relazionali sviluppate dagli studenti della zona, alcuni dei quali erano stati a campione selezionati per “vincere” visite gratuite al nuovo museo appena inaugurato.
“Possiamo concludere” – scrive l’autore dell’articolo – “che visitare un museo d’arte espone gli studenti a una diversità di idee che li sfida a confrontarsi con diverse prospettive della condizione umana. Espandere l’accesso all’arte, che sia con programmi scolastici o con visite a musei e gallerie d’arte, dovrebbe essere una voce centrale di qualunque curricolo scolastico”.